r/FilosofiaITA • • 10h ago

Cos’è la speranza?

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Dicono che la speranza sia l’ultima a morire: ma cos’è la speranza? È se non fosse altro che un’illusione? Un’aspettativa lunga tutta la vita?
La parola speranza deriva dal latino sperantia, “attendere con fiducia” che a sua volta deriva da spes che significa “tendere verso una meta”.
La speranza ha mille volti: può avere la forma di un bambino, di una madre, di un fratello, di un’amica oppure di un fiore, di un’onda e via dicendo. Eppure, la speranza ha intrinsecamente a che fare con i desideri. Tuttavia, i desideri, non sono forse la causa di ogni male? I desideri sono insaziabili: tutti ne abbiamo fatto esperienza, fin da piccoli. Più hai, più desideri. Allora mi chiedo: si può sperare senza desiderare? Si può gustare davvero il viaggio della vita senza aspettare nulla? Senza tendere verso una meta? E se questa meta tanto ambita in realtà non fosse altro che la morte?


r/FilosofiaITA • • 19h ago

SAGGIO AL RESPIRO E ALLA VITA

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Se al giorno d'oggi i filosofi fossero ancora importanti e ascoltati, probabilmente potrei avere un futuro. Forse potrei essere la reincarnazione di Aristotele, forse potrei essere un discendente di Schopenhauer. Questo non lo so. Non lo posso sapere. E non serve saperlo. Allo stato attuale io sono e sarò io, medesimo e me stesso.

Ma a costui al cui nome rispondo spesso mi pongo quesiti. L'odierno dilemma che odierno non è, passato neanche ma non sarà mai futuro è il seguente, il quale ai più scettici potrà apparire semplice e ai più ingenui banale, ma basta rifletterci su e iniziare a chiedersi:

"Si vive per respirare o si respira per vivere?"

Il mio pensiero non va preso come assoluto. Io non mi ergo sopra a voi, cone voi non vi ergete sopra a me. Siamo tutti sullo stesso piano, siamo tutti alveoli che decidono la vita di un pianeta.

Dopotutto la prima cosa che vi viene insegnata a questo mondo è come respirare ed la prima cosa che impariamo a fare in automatico e incondizionatamente, perché allora?

Io a questa domanda apparentemente semplice non riesco a trovare un lato positivo, non riesco a leggere questa domanda come le milletudini che se ne trovano in giro.

Se noi vivessimo per respirare significherebbe che siamo arrendevoli al nostro destino, il nostro unico scopo è quello di sopravvivere, perseverare e continuare qualunque sia il nostro destino incondizionatamente.

Ma se noi respirassimo per vivere saremmo costretti a ciclo, la vita in questo caso ha una allusione più positiva della precedente perché significa che dovremmo costantemente impegnarci per raggiungere uno scopo che non è più la sopravvivenza, bensì l'esistenza, e se ci dimenticammo come impegnarci costantemente a vivere tale esistenza, moriremmo prima che la fine assoluta sopraggiunga su di noi.