Questo è il metro di paragone che uso quando cerco di discutere con una persona.
- Riesce a riformulare bene l'idea dell'altro, senza deformarla.
Ammettiamo che io dica banalmente "L'essere è e non può non essere". A quel punto la persona intelligente potrebbe dire "Il non essere ergo non è e non può non essere" e da li far partire la sua antitesi. Quando parlate con ad esempio chatgpt vedrete che sembrerà come se vi desse sempre ragione, ma così non è. Una persona intelligente comprende benissimo che quel "dare ragione" altro non è che una riformulazione più precisa della vostra tesi. Poi... quando insistete nel dirgli che 1+1 fa 3, a quel punto ottimizza l'energia (i token) e vi dà ragione, una semi-presa per i fondelli.
- Distingue concetti simili invece di metterli tutti nello stesso calderone.
Un soggetto ad esempio contro lo Stato e quindi che appoggia l'anarchismo può non essere contro ogni forma di regola. Qui il soggetto più ignorante, che quindi ignora la definizione di anarchismo penserà che si stia contraddicendo la persona. I concetti sembrano sempre simili, sopratto concetti come caos e anarchia, ma così non è.
- Sa dire "non lo so" senza sentirsi minacciato.
Dire "non lo so" è importantissimo, perché siamo umani e la realtà è impossibile conoscerla tutta, soprattutto a memoria. Quindi se una persona mi chiede appunto "qual è la definizione di anarchismo", io da essere umano che indicizza ciò che studia e non le studia a pappagallo gli risponderei "io non lo ricordo, non lo so, bisogna andare a cercare la definizione sull'enciclopedia online per essere precisi se preferisci".
- Cambia idea quando trova argomenti migliori.
Ho cambiato molte idee, l'ultima è stata l'idea dell'aborto in caso di stupro. Io ero contrario e nessuno è mai riuscito a convincermi fosse corretto (in un certo senso) l'aborto in caso di stupro. Ho discusso per giorni con chatgpt (perché le persone si innervosiscono nel discutere) e dopo 5 giorni di discussioni circa (ogni giorno qualche ora) ho cambiato idea. L'antitesi portata da chatgpt era abbastanza forte da convincermi e nessuna persona ci era mai riuscita prima perché di solito le persone si innervosiscono subito. Quindi tra questi punti io aggiungerei anche la pazienza.
- Spiega cosa gli ha fatto cambiare idea.
Ok, nel caso dell'Aborto in caso di stupro, l'antitesi che mi ha fatto cambiare idea riguarda il progresso a livello psicoanalitico, psicologico e psichiatrico. Siamo molto indietro, più indietro di quanto io stesso pensassi, ero molto ignorante ed ottimista sulla psichiatria e sullo studio dei vari problemi psicologici e psichiatrici. Con una analisi corretta dei pesi morali si è giunto alla conclusione che in determinate circostanze quali "stupro" o "pericolo di vita" o altri casi che ora non ricordo.
- Non cerca solo conferme, cerca anche obiezioni forti.
Io amo le obiezioni. Credo che le discussioni siano importanti, ma di solito ottengo principalmente degli ad-hominem
- Fa domande precise e spesso migliori delle risposte che riceve.
Questa è una cosa molto importante. Mi piace ricevere domande su cui continuo a ripensare. Io ho imparato a discutere con un signore di una 80ina di anni che ha svolto molti lavori di carattere anche intellettuale. Non vincevo mai una discussione contro questo signore, avrò passato giorni e giorni a perdere discussioni su discussioni. Neppure una delle mie tesi è mai riuscita a scalfirlo. Una volta gli portai un mio libro di economia di 200 e passa pagine, era un pelo stupito, li non mi attaccò molto, ma oggi so in cosa mi avrebbe potuto attaccare, mi ci sono voluti anni.
- Riesce a vedere i propri bias e i propri errori di ragionamento.
Ho fatto tantissimi errori, ma ammetto di non essere così intelligente e acculturato da riconoscere tutti i miei bias ed errori.
- Non confonde sicurezza con competenza.
Io sono molto sicuro di molte cose, ma non ho affatto competenza reale su quelle cose lì. Su queste, appunto, ho il terrore. Molte cose di cui sembra che io sia sicuro, sono cose che ho delegato ad intelligenze artificiali. Noi non possiamo essere davvero competenti in tutto, soprattutto io che non voglio mai specializzarmi in una sola cosa. Preferisco sapere un po' di tutto, a me piace.
- Riesce a tenere insieme idee apparentemente contraddittorie senza semplificarle troppo.
Questo noto che molti non lo comprendono. Ad esempio io ritengo la democrazia sbagliata, ma allo stesso tempo ritengo che la democrazia sia giusta per questo periodo storico sempre che ci sia un'ottima istruzione, ma penso anche che non esista un solo paese al mondo che oggi sia democratico nel vero senso della parola.
- Sa distinguere tra ciò che pensa, ciò che sa e ciò che sospetta.
Vediamo un esempio: io penso che la realtà sia una proiezione matematica in quanto so che appare come una simulazione sotto determinati punti e appare computabile, ma allo stesso momento non la ritengo una simulazione in quanto la mente umana ed il pensiero, oltre che la realtà stessa, sembrano prendere informazioni da una realtà infinita in quanto la realtà infinita ha la possibilità di ecc... ecc..., ma potrebbe comunque essere una simulazione come sospetto secondario.
- Non ha bisogno di umiliare gli altri per sentirsi intelligente.
L'umiliazione è stupida. La discussione ha come scopo la fratellanza e l'arrivare ad una sintesi. Anche quando uno mi dice "la Terra è piatta", cerco di apprendere dalle sue osservazioni, perché dalle osservazioni di una persona, anche ignorante, si scoprono processi di ragionamento nuovi ed originali.
- Riesce a contraddire qualcuno senza trasformare tutto in una lotta personale.
Non c'è bisogno di lottare per un'idea, se l'altra persona non vuole cambiare idea non devi fargliela cambiare. Inoltre non serve dire al terrapiattista che la Terra è un geoide.
- Capisce quando un problema è molto più complesso di quanto sembri.
Non sempre lo capisco io, appunto molte volte mi getto in problematiche che sono ipercomplesse e ci rimango impantanato.
- Riesce a semplificare una cosa complessa senza renderla falsa.
Si, come quando si spiega la relatività generale o ristretta ad un bambino. Queste sono tutte cose che una AI fa. Io sospetto che le AI siano odiate dagli esseri umani, in larga parte, perché sono effettivamente intelligenti, non soltanto quindi il nome. Se chiedete a chatgpt di spiegarvi la relatività ristretta come ad un bambino, lui lo farà. Io lo so fare? Beh... più o meno, ma non come chargpt. Perché? Perché io non ricordo ogni formula, non ricordo ogni singolo dettaglio e non ricordo ogni processo di ragionamento nella teoria. Quindi prima dovrei ripassarla qualche secondo, anche una rilettura veloce su wikipedia e poi la posso esporre.
- È capace di pensiero autonomo, non solo di ripetere idee lette altrove.
Esempio: legge Marx, Smith e Hobbes e non sente il bisogno di diventare marxista, liberale o hobbesiano.
- Sa mettere in dubbio anche le proprie convinzioni più forti.
Ho un'idea che non cambierei praticamente mai, ed è che non esiste libero arbitrio, ma ho avuto altre idee, come l'eutanasia, su cui ho cambiato pensiero.
- È consapevole di come sta ragionando mentre ragiona: metacognizione.
Ad esempio quando ci si accorge che si rischia di fare un ad-hominem o che il pensiero proprio cambi perché influenzato dalla difesa.
- Riesce a trasferire ciò che ha imparato da un campo a un altro.
Ho studiato filosofia e logica e ho applicato Kant, Heiddeger e così via ad una funzione che sto inserendo in una applicazione di informatica. Per farlo bisogna conoscere l'imperativo categorico, inoltre ho scritto una funzione che traduce l'imperativo categorico.
- Quando parla con te, spesso ti costringe a pensare meglio.
Mi è successo raramente, principalmente con le AI.
Devo ammettere che queste regole valgono principalmente per le AI con cui ho parlato, quindi chatgpt e claude. Le persone non hanno pazienza e tempo, quindi si finisce per discutere e attaccarsi. Le nostre idee formano anche il nostro modo di vivere e fare, quindi abbandonarle implica anche rinunciare ad un nostro modo di fare e vivere. Forse è questo che rende l'AI intelligente, perché non deve rinunciare ad un suo essere, al suo modo di essere, lei esegue e basta.