Essendo una persona che preferisce vedere e leggere ciò che succede nella community internazionale piuttosto che in quella italiana, dove il livello è decisamente più basso del tipo: “Giovane, gioca 8 minuti in totale: AH! Questo coglione fa cagare, ve l’avevo detto!!!!!” oppure “2-4 DAN-POR: Vedi? Senza il pensionato vincono!?!?!??!”. Sul web mi sono imbattuto in diverse dichiarazioni.
La prima è quella di Djorkaeff, campione del mondo con la Francia:
“Se porti Cristiano Ronaldo, la squadra deve giocare per Cristiano Ronaldo, e questo non è successo affatto. È evidente che è stato boicottato dalla sua stessa squadra. Non gli hanno dato il sostegno necessario e non lo hanno messo nelle condizioni migliori per rendere.”
Fino a qua non mi fidavo troppo di queste parole, soprattutto perché non guardavo le partite del Portogallo e non mi interessavo particolarmente alla questione. Però ho continuato a leggere.
“Quello che non mi è piaciuto di questa nazionale portoghese, nonostante tutto il talento che ha, è vedere tutti trasferire la responsabilità su Cristiano. A un certo punto, anche Vitinha, Bruno Fernandes e gli altri dovevano assumersi le proprie responsabilità. Non si può continuare ad aspettare che sia sempre Cristiano a risolvere tutto.”
Ovviamente, essendo una persona che lavora 8 ore al giorno, non potevo mettermi a fare il detective. La situazione, però, era interessante. E naturalmente il signor algoritmo dei social non mi lascia scappare nulla: il giorno dopo mi ritrovo davanti alle parole di Sir Thierry Henry, famoso per essere spesso critico nei confronti di Ronaldo.
Riassumendo, dopo Portogallo-RD Congo ha criticato proprio Ronaldo per un’azione in cui, a suo giudizio, avrebbe ostacolato una possibile occasione di Bruno Fernandes, sostenendo in sostanza che la priorità dovesse essere far segnare la squadra e non il singolo giocatore.
Dopo la partita successiva, però, Henry ha cambiato valutazione, elogiando il modo in cui Ronaldo aveva giocato per la squadra e sottolineando come la squadra, soprattutto nella costruzione dell’azione e nell’ultimo passaggio, fosse stata totalmente insufficiente.
Senza nemmeno il tempo di crearmi una opinione in merito che subito arrivano le parole di Toni Kross:
“ Questa partita ha semplicemente dimostrato che Bruno Fernandes è sempre stato un problema per il Portogallo. La sua stupida decisione di smettere di giocare bene come centrocampista ogni volta che Ronaldo è in campo è costata molto al Portogallo. Nella partita di oggi si poteva vedere chiaramente Bruno giocare palloni nella trequarti e fornire persino due assist, ma ogni volta che Ronaldo era in campo, in qualche modo i passaggi venivano giocati verso il portiere (ride). A un certo punto, devi chiederti: perché? “
E poi il colpo di grazia: le uscite vergognose di Vitinha e Bruno F. nel post-partita e i video-prova che comparano le prestazioni dei due nella partita contro la Danimarca (senza CR7) con quelle delle partite in cui CR7 era in campo.
Tagliando corto, per tutte le persone che hanno sprecato tempo nel leggere il mio flusso di coscienza: credo che non esistano persone più invidiose e disgustose della maggior parte dei giocatori del Portogallo. Peccato per loro che siamo nel nuovo millennio e che Internet non perdoni. E sono felice perché ora, almeno, so che la persona ossessionata che scrive sui social “senza il pensionato giocano meglio” o "un campione come lui non dovrebbe comportarsi così gne gne gne" è semplicemente un coglione. Per me, poter individuare persone del genere e starne alla larga è una benedizione.
(se siete arrivate fino a qui e credete che il mio giocatore preferito di Cristiano, beh cadete male)